Le
mostre

Galleria d'arte moderna Anni 60 - 70

GAM

Tra gli anni Sessanta e Settanta, Luigi Carluccio curò, alla Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino, quattro memorabili mostre patrocinate dall’Associazione Amici torinesi dell’Arte Contemporanea: Le Muse Inquietanti. Maestri del Surrealismo (1967), Il sacro e il profano nell’arte dei Simbolisti (1969), Il Cavaliere Azzurro (1971) e Combattimento per un’immagine (1973). Fu questo un periodo molto importante per la sua carriera di critico e di interprete dell’arte. Non furono solo mostre, bensì appuntamenti culturali destinati a diventare altrettanti punti di riferimento nel panorama artistico, non solo torinese.
Sempre alla GAM altre mostre furono allestite dando modo al pubblico italiano di aprezzare scenari e tendenze artistiche d'avanguardia.
I cataloghi, pubblicati nelle varie occasione e curati personalmente, sono ancora oggi oggetto di ricerca e consultazione.

BACON, IL POTERE E LA GLORIA (1962)

Presentazione alla mostra – Galleria d’Arte Moderna, Torino – Pubblicato in “La faccia nascosta della luna” – ed. Allemandi
La mostra di Francis Bacon, questa catena di dipinti che non danno tempo di riprendere fiato, sarà un colpo rude per il pubblico italiano; un colpo portato diritto al suo radicato compiacimento per le manifestazioni dello spirito che non manchino di gradevolezza. Qui hanno buona accoglienza anche le più arrischiate esperienze d’avanguardia, perché mostrano di possedere una certa decente soavità di ispirazione. Nel corso di mezzo secolo di arte figurativa è possibile trovare nell’arte italiana soltanto...

Luigi Spazzapan (1963)

Presentazione alla mostra - Galleria d'Arte Moderna, Torino

Spazzapan è morto poco più di cinque anni fa, nelle prime ore del 18 febbraio del 1958. Questo stacco di tempo ha, forse, un poco affievolito, più che il ricordo di lui e delle sue opere, la pressione che la sua presenza fisica esercitava accanto alle opere, suscitatrice...

FELICE CASORATI (1964)

Presentazione alla mostra – Galleria d’Arte Moderna, Torino
Gli inizi della carriera pittorica di Felice Casorati sono stati favolosi. In tutti i sensi. Nessuno della sua famiglia ricordava che prima della stagione trascorsa a Praglia, un paesino sui Colli Euganei, per ristorare la salute depressa dal carico di lavoro, cioè prima del 1902, Felice avesse mostrato disposizione alcuna alla pittura ed all’arte figurativa in genere. Egli era anzi così assorbito dallo studio della musica - e sino alla fine Casorati amò accostarsi al pianoforte e intrattenere intensi scambi di relazioni con il mondo della musica, disegni di scene...

VIEIRA DA SILVA (1964)

Presentazione alla mostra – Galleria d’Arte Moderna, Torino – Pubblicato in “La faccia nascosta della luna” – ed. Allemandi
Questa mostra retrospettiva dell’opera di Vieira da Silva è un credito, o un debito antico di Torino. Affiora da avvenimenti che sono ormai abbastanza lontani per essere per molti soltanto una memoria, ma non tanto lontani dall’aver disperso gli echi di un incontro che suscitò gradevoli sensazioni. Fu infatti un piccolo dipinto di Vieira da Silva a comparire per primo, come un saluto della scuola di Parigi, agli occhi di chi nel 1951 allestiva la prima edizione della mostra “Francia-Italia, pittori d’oggi”, che certo è stato uno dei fatti più interessante...

LE MUSE INQUIETANTI (1967)

Presentazione alla mostra – Galleria Civica d’Arte moderna, Torino – Pubblicato in “La faccia nascosta della luna” – ed. Allemandi
In senso lato, comprensivo di molti fenomeni affini, questa mostra è dedicata al Surrealismo. Averla intitolata “Le Muse inquietanti”, prendendo a prestito il titolo di un arcifamoso dipinto di Giorgio De Chirico, non è stato un ripiego o un compiacimento di carattere letterario ma piuttosto un togliere subito di mezzo le limitazioni che ogni altro titolo avrebbe imposto e far subito intendere che se la mostra ha il suo punto focale nella larga partecipazione dei maestri del Surrealismo, in quanto...

IL SACRO E IL PROFANO NELL'ARTE DEI SIMBOLISTI (1969)

Presentazione alla mostra – Galleria Civica d’Arte moderna, Torino – Pubblicato in “La faccia nascosta della luna” – ed. Allemandi
Anche questa mostra “Il sacro e il profano nell’arte dei simbolisti”, che gli Amici Torinesi dell’arte contemporanea hanno accolto nel loro programma culturale e hanno consentito, forse con immeritata fiducia, che io realizzassi liberamente, è dedicata, come la precedente: “Le Muse inquietanti”, al vasto pubblico anonimo dei curiosi e dei semplici. Nel muovermi tra molte difficoltà, che sarebbe interessate raccontare perché darebbero vita ad una cronaca del costume e del gusto del nostro tempo, ma qui, ora, superfluo, ho pensato sovente...

IL CAVALIERE AZZURRO (1971)

Presentazione alla mostra – Galleria Civica d’Arte moderna, Torino – Pubblicato in “La faccia nascosta della luna” – ed. Allemandi
Alle origini dell’arte astratta
Anche questa terza esposizione realizzata per iniziativa degli Amici Torinesi dell’Arte Contemporanea pretende di portare qualche chiarimento, forse modesto ma necessario, sulla storia vera degli sviluppi dell’arte del nostro tempo, sovente condizionata da false prospettive di prestigio culturale. Come già le mostre dedicate al Surrealismo ed al Simbolismo, vuole contribuire allo smantellamento di alcuni luoghi comuni che annebbiano...

COMBATTIMENTO PER UN'IMMAGINE (1973)

Presentazione alla mostra – Galleria Civica d’Arte moderna, Torino – Pubblicato in “La faccia nascosta della luna” – ed. Allemandi

L’immagine fotografica, la prima nata, l’ha veduta d’après nature realizzata da Niépce, dà inizio ad un nuovo modo di vedere le cose; anzi, ad un nuovo modo di disegnarle. L’apparato fotografico insinua la sua presenza nel campo della rappresentazione del mondo, e la consolida oltre ogni immaginazione, perché appare come un medium, o come un remedium, offerto alla natura perché possa disegnare se stessa: perché possa collaborare al disegno di se stessa. Un album di fotografie di Talbolt, pubblicato nel 1844...

IRVING PENN (1975)

Presentazione alla mostra – Amici torinesi dell’Arte Contemporanea, Museo Civico, Torino – Pubblicato in “La faccia nascosta della luna” – ed. Allemandi
Poiché questa mostra di Irving Penn viene dopo “Combattimento per un’immagine”, che documentava la suggestione della fotografia nel suo sviluppo storico specifico e nei suoi dialoghi e intrecci con le altre espressioni della comunicazione visiva, diciamo subito che è la mostra di un grande fotografo che fa semplicemente professione di fotografo. Con Irving Penn la fotografia resta infatti nella sua propria tradizione. Se poi consideriamo il tempo trascorso dal momento in cui la prima matrice fu sensibilizzata in qualche modo dalla luce...